Parade

Un piede dopo l’altro il fondo delle calze si riempì. Ora l’abito, il vecchio smoking di Lumière ripiegato tre volte sia sulle gambe che sulle maniche. Capelli raccolti in un elegante chignon alto e niente trucco. Ayane non desiderava vestirsi di nero, no. Suo padre aveva l’animo colorato. Così prese una piuma turchese e se … Leggi tutto Parade

Arc

La vista di Ayane era annebbiata, i pensieri anche di più, le sensazioni ulteriormente ed i sensi ormai erano una cosa sola. In tutto questo caos, però, non poteva non notare alcune corrispondenze tra il suo “sogno” e la sua “realtà”.

Il fiore

Ayane si era svegliata in quel luogo magico, di nuovo. Si sentiva come se si fosse fatta una dose di speranza endovena. L’effetto, però, durò davvero poco: sembrava inverno ed alla vista di ciò che rimaneva di un fiore la gioia le si spense brutalmente. Esso giaceva sulla roccia fredda mentre aspettava la sua morte. … Leggi tutto Il fiore

Primo

Si sentiva speciale in quel posto, perfino la Luna le faceva capire che quello ormai era il suo rifugio: tra migliaia di vie che i suoi raggi avrebbero potuto scegliere, avevano deciso di solcare proprio quella che, tra strati e strati di rami, portava al suo viso.

Deux, emergere

Primo Viaggio Secondi ridotti a momenti Momenti ridotti ad ore Pioggia, parvenza d’estate Stagioni tutte assieme Chiamato dal dormiveglia estivo Trasportato dai colori d'autunno Precipitato con la neve invernale Ritrovato dai fiori di primavera Ossessione, equilibrio Aiutatemi a cercare Quel posto che ad ogni calar di Luna Cerco di ritrovare Ayane era ufficialmente confusa. Conosceva … Leggi tutto Deux, emergere

Une, frammenti

Quando piangi per ore e poi butti giù una caramella. Quando il tempo decide di saltare la primavera. Quando la luce ti si accende tutta d'un colpo. Quel profumo familiare, quella luce, quel senso di pace e di interiorità che aveva già provato. È possibile sognare due volte la stessa cosa?

Confusione

Quella notte Ayane sognò. Ayane sognò qualcosa che non aveva mai sognato: un luogo. Un semplice luogo. Vi erano altissimi alberi grigi, una completa assenza di sottobosco, nonostante fosse un bosco. I rami creavano eleganti simmetrie. Il terreno era macchiato di cera rossa, come se una volta ci fossero state delle candele sui rami, consumatesi poi spegnendosi sul terreno. Era un luogo sterile, c’era un profumo che lei non aveva mai odorato ed un silenzio mai ascoltato. Stava per sfiorare un tronco quando si svegliò. Si svegliò con una sensazione strana cucita addosso...